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Troppo sole per la rete: i distacchi del fotovoltaico ora hanno un calendario

Dopo la Pasquetta in cui 38 mila impianti furono spenti senza preavviso, le zone a rischio si annunceranno ogni venerdì. Le calcola un modello meteo.
Da oggi chi ha un impianto fotovoltaico di media taglia saprà in anticipo se verrà spento. Ogni venerdì il gestore della rete elettrica nazionale pubblicherà il calendario dei distacchi: le zone in cui, nelle ore di sole più forte del fine settimana e dei festivi, gli impianti potranno essere scollegati a distanza per evitare che la rete si sovraccarichi. Lo ha stabilito l’autorità di regolazione per l’energia, e la regola vale per gli impianti, dai tetti dei capannoni alle stalle delle aziende agricole, che dovevano dotarsi di un dispositivo di distacco comandato da remoto entro il 2027.
Quel dispositivo era nato per i giorni in cui il sole produce molto più di quanto il Paese consumi: i festivi di primavera, con le fabbriche ferme, il cielo limpido e le temperature miti. Il 29 marzo, lunedì di Pasquetta, è servito per la prima volta su larga scala. Tra le 11 e le 16 sono stati staccati circa 38 mila impianti, senza preavviso. Molti proprietari se ne sono accorti solo dall’app di monitoraggio, quando la produzione è scesa a zero in pieno sole.

